News

24-gen-2014 MERCATO DEL CONTADINO DI CASTROCARO

CARI AMICI/CLIENTI SIAMO QUI A SCRIVERVI PER INFORMARVI CHE DAL GIORNO 26 GENNAIO 2014 NON SAREMO PIù PRESENTI AL MERCATO DEL CONTADINO DI CASTROCARO PER VOLONTA' DEL CONSIGLIO DEL COMUNE STESSO. QUI IN ALLEGATO VI ALLEGHIAMO LETTERA CONSEGNATA AL COMUNE DI CASTROCARO ED AL SINDACO.
PER INFO DOVE TROVARE I PRODOTTI DELLA DOMENICA A CASTROCARO CHIAMATECI ED AIUTATECI 3485641071.
GRAZIE LA RONDINE 
LEGGETE CON MOLTA ATTENZIONE
 

Bagnacavallo, 23-01-2014

Buongiorno Signor Sindaco sono Sauro Rossini,legale rappresentante della Fattoria Biologica La Rondine di Sauro e Rita Rossini sita a Bagnacavallo in via Boncellino,178 tel 3474230464

Sono qua per esprimere il mio parere sulle scelte da voi fatte, in quanto il nuovo regolamento approvato penalizza gli ambulanti di un'altra provincia. Anche lo stesso assessore Fabbri nella riunione del 22 gennaio ha affermato che i comuni accettati si estendono fino a 38 km, invece noi come azienda, siamo appena a 14 km di distanza.

Nella normativa precedente si seguiva il criterio del chilometraggio e così molti permessi, anzi, assegnazioni hanno impegnato e favorito alcuni ambulanti di province limitrofe, i quali hanno investito risorse e serietà professionale.(noi e ad esempio, l'azienda Baroncini di Lugo).

Se si dovesse attuare la revoca, applicando il nuovo regolamento in modo retroattivo, questi ambulanti subirebbero una grande perdita, non solo per i protagonisti sfortunati, ma anche per il senso attribuito al genere di mercato in oggetto.

La cultura dell'alimentazione ha proprio lo scopo di far conoscere la varietà e la qualità con un giusto prezzo accessibile ai cittadini.

Queste caratteristiche non sfuggono ai clienti sempre più attenti ed esigenti che possono affollare, sempre in numero maggiore, i mercati così strutturati.

Risulta ingiusta l'esecuzione del provvedimento di revoca, per almeno due ragioni sopra citate:

- retroattivazione del regolamento che si applica a posteriori dell'emanazione.

- clienti privati di prodotti validi.

- arricchimento culturale che comprende salute e scambio. (farsi conoscere)

Soprattutto quest'anno, 2014, l'anno dell'EXPO italiano che ha come argomento "L'ALIMENTAZIONE"

Pensate di fare una bella figura nei confronti dei vostri cittadini, nostri amici, poi clienti, che sono tutti della nostra parte e si dicono pronti a raccogliere delle firme per questa profonda ingiustizia.

Noi adesso, ci troviamo ad avere dei danni economici,guiustificabili, grazie al registratore di cassa, abbiamo rinunciato ad un'altro mercato della domenica a Ravenna in via diaz, (perchè la non potevamo vendere la carne). In quanto chiunque non avrebbe mai potuto immaginare un fatto del genere? Poi un conto è stringere la gamma dei prodotti venduti, (allora porterò solo la verdura mia, eccc.....),un'altro è privare un'azienda del DIRITTO AL LAVORO, messi poi come siamo messi noi, che veniamo fuori da una divisione famigliare,pieni di mutui, con 5 bambini piccoli da 6 mesi a 6 anni, cosa volete rovinare la gente, o collaborare con essa, per il bene comune?.

Perchè non assegnate i posteggi fissi, a chi ne a diritto, ancora col vecchio regolamento?.

Alla riunione di anno scorso del 22 aprile c'è stato detto che presto ci veniva assegnato il posteggio fisso, come prevede il regolamento art.2 comma 5 e 6, dicendo, a me, a Stermini, e al signore del piante, (quelli con più presenze), come da regolamento avremmo diritto, subito il posteggio fisso, e invece adesso mi volete buttare FUORI DAL MERCATO. DA UNA ESTREMITA' ALL'ALTRA.

Penso che questo sia illegittimo e anticostituzionale e pertanto chiediamo che si torni indietro nella decisione, facendomi venire a lavorare domenica, come ho sempre fatto.

Poi scusate, avete preso contributi pubblici, per fare questo mercato anche grazie alla nostre presenze, e pertanto scriverò una lettera anche alla CEE, perchè sicuramente i 20 posteggi fissi dichiarati, non li avete mantenuti, quindi contributi da dare indietro, con gli interessi.

Poi diceva il giornale, come il documento di sintesi, da voi erogato che sono state approvate le seguenti modifiche migliorative, prendendo esempio dal mercato di Faenza, ma li non c'è la spunta,e le presenze, sono un diritto acquisito, senò cosa serve ad averle segnate ogni santa domenica mattina, in quanto me le avete annullate, ma con quale potere e giustificazione? Ma modifche migliorative per chi? Se per voi migliorativo vuol dire lasciare casa la gente dal lavoro, da una domenica all'altra, senza alcun preavviso, ne scritto che orale,c'è tanto da discutere..

All'art.16 NORME transitorie, a nostro avviso vengono usati due pesi e due misure in quanto il punto 1 e 2 non seguono la stessa linea di attuazione,in quanto per quello che concerne il punto uno non viene dato nessun periodo di tranzione, per dar tempo all'ambulante di riorganizzarsi, trovare altri mercati, avvisare in modo soft tutti i clienti. Invece io ho saputo che stavo a casa dal mercato, mercoledi sera 22 gennaio, a seguito poi di una mia domanda mirata, in quanto in tutta la serata nessuno mi aveva avvissato quale fosse io mio futuro. In quanto se ad esempio il vigile domenica scorsa, quando mi ha consegnato il documento del nuovo regolamento mi avvesse detto che io domenicaprossima non ero più al mercato del contadino,io non avrei preso le prenotazioni dei tagli di carne personalizzati merce altamente deperibile da parte dei clienti. Così non ho avuto il tempo di avvisssare nessun cliente che era inutile cercarmi domenica prossima, in quanto sareì stato assente per sempre. Dirò quindi hai clienti che l'amministrazione non mi ha permesso di avvissarli per tempo. Rivolgendo la stessa domanda alla riunione di mercoledi sera, m'è stato risposto che devo prendere atto di questa decisione, invece per il punto 2 dell'art.16 si rimanda tutto al 2015 e alla domanda di un ambulante che diceva che ha febbraio aveva ancora tutti i cardie verdure miste,la signora Pretolani le ha risposto che avrebbe avuto un anno di tempo per organizzarsi diversamente. Allora lui ha un anno di tempo per organizzarsi,invece io vengono buttato fuori dal mercato da una domenica all'altra. Ribadendo l'agricoltore che non è solo questione di quest'anno, perchè i cardi li avrebbe avuti anche il prossimo anno. Creando così favoreggiamenti tra uno e l'altro punto. Poi sono stato interrogato dai carabinieri e dal capo dei vigili urbani, il quale non è all'occorrente, che ndai 10 metri dal mercato, possono vendere i miei prodotti.

Col regolamento Nuovo, vengono annullate a tutti le presenze maturate col vecchio regolamento? Con la differenza che loro sono dentro lo stesso e noi fuori?

Possiamo fare piadine, perchè non è scritto che non si può fare, perchè abbiamo la strutttura a norma.

Ci adopereremo per fare un bel articolo sul giornale con Ravenna e dintorni abbiamo già abbozzato un articolo, per manifestare il nostro profondo disagio nei confronti di questa amministrazione.

Diamo lavoro anche a della gente perchè assumiamo manodopera, come verificato anche dal vostro verbale del 30 giugno 2013.

Poi da chi è nata l'idea di sospendere il mercato nei mesi di gennaio e febbraio da noi operatori, sicuramente no, l'abbiamo impararto dal giornale. Dando una motivazione del tipo perchè a gennaio e febbraio, c'è poca frutta e verdura. Ma noi operatori,siamo tutti solidali ad affermare che le modifiche migliorative annunciate del documento di sintesi, non sussistono, anzi sono peggiorative, in quanto ad esempio sospendere il mercato per gennaio e febbraio, vuol dire disabituare i clienti, e a riossigenarlo ci vorranno 4 mesi, senza contare i clienti persi per sempre. Inoltre imparare questa notizia per caso dai giornali c'è sembrata poco rispettosa nei nostri confronti, che per primi dovevamo essere interoellati, per chiederci se questa modifica poteva essere miglioartiva o peggiorativa, dato che siamo noi che portiamo i prodotti da vendere e non l'amministrazione. Può mantenere il giro dei clienti e poi chi vende carne ,formaggi, legumi, olio, vino, succhi, marmellate, pane, c'è l'ha tutto l'anno anzi se si vende meno, c'è più tempo per svolgere attività didattica, paròare con il pubblico, sempre più desiderosi di informazioni.


  • Domenica 19 gennaio 2014 c'erano 8/10 posti liberi, togliere altri ambulanti vuol dire far morire un mercatino già piccolo per se stesso (a una sola corsia), ma che piace molto sia ai cittadini locali che ai turisti forestieri che partecipano numerosi a vantaggio anche di molte altre attività locali.

  • Se si accetta chi con la spunta ha raggiunto il posto fisso anche se proveniente da fuori comune confinante, occorre proseguire su questa linea anche con gli altri per non produrre dei favoreggiamenti (fare esempio del regolamento del pensionato).vquando avete accettato la nostra domanda, vigeva il regolamento vecchio, quindi per il nostro parere è legittimo che le scelte da operarsi nei nostri confronti, tengano integralmente conto degli articoli dello stesso.

  • Il regolamento nazionale, regionale provinciale dei mercatini dei contadini, non vietano nella maniera più assoluta la presenza dei contadini di comuni che non confinano con quello interessato al mercato, quindi è più che legittimo accettare ambulanti provenienti dai comuni non confinanti.

  • Nel regolamento del mercato dei contadini del comune di Castrocarro, si legge espressamente che si preferisce la vendita dei prodotti biologici e la rondine è l'unica presente nel mercato domenicale ad avere carne biologica di vacca, a marchio IGP, e che vengono privilegiale anche le fattorie didattiche

  • in qualità di spuntisti abbiamo tante di quelle presenze che presagiscono abbondantemente tutte le condizioni dei contadini a posto fisso, come da regolamento art.2 comma 5 e 6.

  • noi siamo l'unica fattoria didattica acreditata presente al mercato del contadino ed accogliamo continuamente scuole, e fra le quali sono venute anche quelle di Castrocarro. D'ora in poi, se volessi pagarvi con la vostra moneta, con la quale voi vi prendete il diritto di lasciare a casa la gente da lavorare( da una domenica all'altra) non dovrei più accettare le scuole di Castrocarro. Invece,noi, dato che vogliamo avere un atteggiamento collaborativo, costruttivo e non distruttivo, li accoglieremo come al solito e provvedderemo ad informare le mamme della nostra situazione al mercato contadino, così vedremmo se questa amministrazione godrà ancora delle loro simpatie o no

  • le vendite sono già molto ristrette a causa del regolamento molto rigido per se stesso.

  • Se si vuole contribuire ad uscire dalla crisi generale nazionale occorre che tutti collaborano a far ridecollare l'economia e non a strozzarla.


13-nov-13 NATALE E SANTO STEFANO ALLA RONDINE

 

AGRITURISMO LA RONDINE




via Boncellino, 178




48012 Bagnacavallo (RA)




www.fattorialarondine.it




sauro.rossini@libero.it




NATALE E




SANTO STEFANO ALLA RONDINE










Menù Natale da 30 euro




Antipasto della Rondine




Cappelletti in brodo




carne lessata




Piadina




contorno della rondine




Dolce di Natale




Caffè Acqua Vino Ammazzacaffè









Menù Natalino da 23 euro




Antipasto della Rondine




Passattelli in brodo




Bollito o grigliata mista




Piadina




contorno della rondine




Dolce di Natale




Caffè Acqua Vino










Menù Rondine da 18 euro




Antipasti della Rondine




Strichetti al ragu o in brodo




Piadina




contorno della rondine




Dolce di Natale




Caffè Acqua Vino










E' GRADITA LA PRENOTAZIONE CONFERMANDO




IL MENU SCELTO 3485641071 DEBORA





VI ASPETTIAMO



5 PASSI VERSO IL CONSUMO CRITICO IN COSMESI DI BARBARA RIGHINI www.saicosatispalmi.org

 La scena capita spessissimo: entri in erboristeria, compri la crema “naturale” alla malva selvatica, torni a casa convinta di aver fatto un acquisto completamente green. Cosa che non solo contribuisce ad allegerire il pianeta di una già grave carico di inquinamenti, non solo farà del bene alla tua pelle, ma diciamocelo: è anche terribilmente di moda. Apri la confenzione tutta contenta e continui a pascerti nell'illusione, sinchè qualcuno no ti mostra la verità: gli ingredienti (INCI) doverosamente riportati sull'etichetta hanno di verde solo l'inchiostro in cui sono stampati. A questo punto hai due possibilità: continuare a comperare fidandoti di disclaimer pubblicitari, oppure addentrarti nel difficile ma appagante mondo del consumo consapevole. Che da qualche tempo no riguarda più solo cibo biologico e detersivi ecologici, ma è finalmente giunto anche alla cura e all'giene della persona. Convinti che la soluzione migliore per il pianeta ma anche per te sia la seconda,ti offriamo un aiuto per iniziare:


  1. 1. Verifica cosa consumi. Prendi i tre prodotti che utilizzi di più e controllane l'inci sul biodizionario. L'INCI, International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, non è altro che l'elenco degli ingredienti contenuti nel prodotto. Il biodizionario (www.biodizionario.it) è un motore di ricerca in cui puoi inserire un ingrediente e sapere che valutazione complessiva ha secondo il suo fondatore, esperto di formulazioni ecologiche, Fabrizio Zago. Hai trovato tanti pallini rossi? Non disperarti e vai al passo 2.

  2. 2. Don't panic! Ok, hai scoperto che quello che usi è in gran parte petrolifero. Calmati e respira. Se non è successo sinora: non ti cadrà la faccia. Ma potrebbe anche stare meglio. Così come potrebbe stare meglio il pianeta in cui anche tu vivi. Quindi cosa fare? Beh, siamo realisti e pratici: ormai l'acquisto è fatto. Ma mentre finisci di consumare il tuo shampoo e la tua crema, comincia a cercare. Cosa? Scoprilo al passo3.

  3. 3. Scegli cosmetici certificati. Il primo passo per chi non sa proprio da dove cominciare è semplice: scegliere cosmetici certificati da uno dei tanti enti che in Europa hanno sviluppato disciplinari per i cosmetici ecobio. I più importanti: Ecocert, Aiab-Icea, BDIH, da settembre 2009 riuniti Cosmos e NaTrue. I cosmetici certificati sono facilmente riconoscibili da vari bollini. Negli ultimi anni si stanno rapidamente diffondendo, così non dovrebbe essere troppo difficile per te procurarteli.

  4. 4. Comincia la sostituzione. Hai trovato cosmetici certificati? Benissimo. Allora puoi iniaziare a sostituire uno alla volta i cosmetici petrol-based con altri sicuramente più green. Potrai scoprire che immediatamente ti trovi molto meglio, ma potrebbe anche capitare di avere un duro impatto. La pelle potrebbe faticare ad abituarsi, quanto ai capelli chiunque sia passato dalle consistenze plasticose ma setose di shampoo e balsamo tradizionali a quelle meno d'impatto ma assai più salutari ecobio, sa che un periodo di bad hair day è da mettere in conto. Resisti almeno un mese. Ascolta la tua pelle. Forse non riuscirai a fare a meno di qualche prodotto tradizionale, ma se sostituirai anche solo la metà di quello che utilizzi con la sua versione a basso impatto, avrai già fatto tanto per te e per l'ambiente.

  5. 5. Decifra l'Inci. Ci siamo quasi. Hai imparato a scegliere cosmetici certificati e hai scoperto molte valide alternative a quelli che utilizzavi solitamente. Già cosi sei ad un livello di consapevolezza del consumo molto alto! Complimenti. Ma puoi fare ancora di più. Puoi imparare, con calma, ad orientarti tra i termini difficili che costituiscono l'INCI. Per esempio, puoi apprendere subito che quasi tutto ciò finisce in -one è un silicone, molecola sintetica, non biodegrabile e quindi altamente impattante sull'ambiente. Perchè la certificazione non basta? Perchè de-responsabilizza. Anche se l'UE ha lavorato per avviare ad un disciplinare comune, le certificazioni sono rimaste molte e diverse tra loro. Potresti scoprire che alcune non ammettono sostanze che altre invece approvano, per esempio. Se vuoi essere essere in grado di scegliere sul serio, se vuoi ampliare il tuo livello di consapevolezza, la cosa migliore è conoscere il più possibile. Ecco perchè leggere l'ici, anche a grandi linee, ti farà fare il salto di qualità.


L'ORO VERDE - IL SUCCO D'ERBA D'ORZO

Oltre a potere acquistare il nostro succo d'erba d'orzo presso la nostra fattoria o nei mercati dove solitamente siamo presenti, da oggi è possibile approfondire le caratteristiche e le numerose proprietà del prodotto rivolgendovi alla naturopata Gabriella Francesconi, diplomata presso l'istituto Riza Psicosomatica di Bologna) ed esperta in alimentazione naturale e docente nell'ambito di corsi e seminari.Vive a Lugo (RA) dove svolge attività di consulenza privata in materia di alimentazione e cucina. Gabriella è contattabile al seguente numero di cellulare; 333.4508521

AL 13-MARZO 2013: PUNTI VENDITA IN ITALIA DEL SUCCO D'ERBA D'ORZO

  

Puoi acquistare l'ORO VERDE anche nelle seguenti farmacie, parafarmacie, erboristerie, poliambulatori e studi dentistici.

I nominativi sono suddivisi per provincia in ordine alfabetico, per trovare i punti vendita più vicini a te:



PROVINCIA DI BRESCIA


ERBORISTERIA L'INFUSO

presso il Centro Italmark di Gussago (BS)

via Richiedei 59

25064 GUSSAGO (Bs)




PROVINCIA DI FORLI


L'APE BIANCA il primo centro in Italia per vivere consapevole e responsabile

viale bologna, 277

www.lapebianca.com

0543-1802646 (numero biottega)



PROVINCIA DI MILANO


BIOTTEGA

ALIMENTI BIOLOGICI E COSMESI NATURALE

Via Fogazzaro 11 (Trav. Viale Montenero)

20135 Milano




PROVINCIA DI RAVENNA


BELLA BIO di Vassura Nicola

Corso Mazzini,76/A

FAENZA (RA)


ERBORISTERIA 2000 di Rava Maria Grazia

Piazza Martiri della Libertà, 16/c

FAENZA (RA)

alimentazione per il benessere consapevole

0546-790366


ERBORISTERIA PARAFARMACIA IL QUADRIFOGLIO

Alimentazione naturale

Via Emilia Interna, 63/65

CASTELBOLOGNESE(RA)

0546-55709

E-mail: grillicristina@libero.it


SOLO NATURA ERBORISTERIA DI TABANELLI SILVIA
C.so Mazzini 6

48022 LUGO (RA)




PROVINCIA DI SALERNO


PLANET BIO DI FERRARA CRISTINA
Corso Mazzini , 41
84013 - Cava de' Tirreni (SA)





PROVINCIA DI UDINE


COOP AURORA DI UDINE

Via Del Bersaglio,7

33100 UDINE

TEL.0432-26406


COOP AURORA

Via Candottti,195

CODROIPO (UDINE)

TEL. 0432-908233




PROVINCIA DI VARESE


LA PORTA DELLA SALUTE

via Martiri patrioti, 25

21046 MALNATE VARESE (VA)

CELL.3483175227

e-mail: laportadellasalute@libero.it



PROVINCIA DI VERONA


FARMACIA CENTRALE DI SIGNORINI LUCA E ROBERTO SNC

Piazza Erbe n.20

37121 VERONA