I Nostri Prodotti

La carne ed i prodotti della Fattoria La Rondine sono reperibili solo mediante prenotazione e successivo ritiro delle confezioni complete presso l’azienda. Per la prenotazione potete utilizzare la nostra lista della spesa sul sito, mandare un fax al numero 0545 69262 o telefonare ai numeri 347 4230464 o 348 5641071 o ancora inviare una Email a sauro.rossini2013@libero.it ed indicare il mese in cui vogliono la carne lasciando un recapito telefonico o la Email.
Sarà nostra cura uno/due giorni prima del sezionamento e della preparazione dei tagli avvisare telefonicamente o tramite mail i clienti per il ritiro della carne appena sezionata, che avendo già avuto la corretta frollatura nelle nostre celle frigorifere, può essere consumata immediatamente o congelata.

Carne bovina di vacca romagnola biologica

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Carne bovina di vacca romagnola 
Fiorentina con filetto 24,50 euro al kg
fiorentina senza filetto 23,00 euro al kg
bistecca di bovino 19,00 euro al kg
bistecca di controfiletto 23,00 euro al kg
cotoletta di bovino 18,00 euro al kg
spezzatino di bovino 13,00 euro al kg
cappello del prete di bovino 15,00 euro al kg
brodo misto (cappello prete con doppione) 11,00 euro al kg
filetto 35,00 euroal kg
girello 21,00 euro al kg
macinato di bovino 9,50 euro al kg
muscolo da brodo 12,50 euro al kg
svizzere di bovino 14,00 euro al kg
si possono prenotare altri pezzi di carne o di muscoli presenti nel bovino.ma bisogna dirlo per tempo.
OPPURE E' POSSIBILE FARE UN'ACQUISTO MINIMO DI 5KG DI CARNE MISTA  A 12,50 EURO AL KG (FIORENTINE, DOPPIONE,BISTECCHE, COTOLETTA, SPEZZATINO,MACINATO,OSSOBUCO,) OPPURE CONFEZIONI MULTIPLE DI 5KG

Succo d'erba d'orzo - Confezione da ML 100

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Succo d'erba d'orzo utile come integratore alimentare.
L'ORO VERDE - Vitalità e benessere dal succo delle giovani foglie di orzo biologico
PROPRIETA'
. ALCALINIZZANTE mantiene l'equilibrio di acidità-alcalinità utile per chi fa un'alimentazione ricca di cibi proteici.
. RIMINERALIZZANTE per l'alto contenuto di potassio, magnesio, calcio, ferro manganese, rame e zinco utile in particolare ad adolescenti, anziani, sportivi e a chi vuol mantenere e/o raggiungere il benessere dell'apparato muscolo-scheletrico
. REGOLATORE METABOLICO lipidico e glucidico
. TONICO SISTEMA NERVOSO contro la stanchezza e l'esaurimento
. ANTIOSSIDANTE  in quanto contenente l' enzima naturale "superossido dismutasi" SOD
. ENZIMATICO con un alto potere di attivatore dei processi metabolici
. OSSIGENANTE E PURIFICANTE di tessuti e mucosi gastrointestinali con un'azione prebiotica e eubiotica
. CONTRASTA l'evoluzione delle problematiche degenerative ed infiammatorie
. STIMOLA il corpo a trovare naturalmente il proprio equilibrio psico-fisico

Potete trovare maggiori informazioni, cliccando nel bottone "La Fattoria", dove vi comparirà una lista delle nostre attività e andando su "IL SUCCO D'ERBA D'ORZO" sotto la breve spiegazione troverete la digitura "Scarica la broschure informativa" in formato pdf.

Per approfondire le caratteristiche e le numerose proprietà dell'Oro Verde , nonchè il suo uso alimentare,potete rivolgervi alla naturopata Gabriella Francesconi (diplomata presso l'Istituto Riza Psicosomatica di Bologna), esperta in alimentazione naturale e docente nell'ambito di corsi e seminari.
Gabriella Francesconi vive a Lugo (RA) dove svolge attività di consulenza privata in materia di alimentazione e cucina. Cell 3334508521 Mail: gabriellafrancesconi@gmail.com
 

Puoi acquistare l'ORO VERDE anche nelle seguenti farmacie, parafarmacie, erboristerie, poliambulatori e studi dentistici.

I nominativi sono suddivisi per provincia in ordine alfabetico, per trovare i punti vendita più vicini a te:



PROVINCIA DI BRESCIA


ERBORISTERIA L'INFUSO

presso il Centro Italmark di Gussago (BS)

via Richiedei 59

25064 GUSSAGO (Bs)




PROVINCIA DI FORLI


L'APE BIANCA il primo centro in Italia per vivere consapevole e responsabile

viale bologna, 277

www.lapebianca.com

0543-1802646 (numero biottega)



PROVINCIA DI MILANO


BIOTTEGA

ALIMENTI BIOLOGICI E COSMESI NATURALE

Via Fogazzaro 11 (Trav. Viale Montenero)

20135 Milano




PROVINCIA DI RAVENNA


BELLA BIO di Vassura Nicola

Corso Mazzini,76/A

FAENZA (RA)


ERBORISTERIA 2000 di Rava Maria Grazia

Piazza Martiri della Libertà, 16/c

FAENZA (RA)

alimentazione per il benessere consapevole

0546-790366


ERBORISTERIA PARAFARMACIA IL QUADRIFOGLIO

Alimentazione naturale

Via Emilia Interna, 63/65

CASTELBOLOGNESE(RA)

0546-55709

E-mail: grillicristina@libero.it


SOLO NATURA ERBORISTERIA DI TABANELLI SILVIA
C.so Mazzini 6

48022 LUGO (RA)




PROVINCIA DI SALERNO


PLANET BIO DI FERRARA CRISTINA
Corso Mazzini , 41
84013 - Cava de' Tirreni (SA)



 

PROVINCIA DI UDINE


COOP AURORA DI UDINE

Via Del Bersaglio,7

33100 UDINE

TEL. 0432-26406


COOP AURORA

Via Candottti,195

CODROIPO (UDINE)

TEL. 0432-908233




PROVINCIA DI VARESE


LA PORTA DELLA SALUTE

via Martiri patrioti, 25

21046 MALNATE VARESE (VA)

CELL.3483175227

e-mail: laportadellasalute@libero.it



PROVINCIA DI VERONA


FARMACIA CENTRALE DI SIGNORINI LUCA E ROBERTO SNC

Piazza Erbe n.20

37121 VERONA


Succo d'erba d'orzo - Confezione da ML 200

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Succo d'erba d'orzo utile come integratore alimentare.
L'ORO VERDE - Vitalità e benessere dal succo delle giovani foglie di orzo biologico
PROPRIETA'
. ALCALINIZZANTE mantiene l'equilibrio di acidità-alcalinità utile per chi fa un'alimentazione ricca di cibi proteici.
. RIMINERALIZZANTE per l'alto contenuto di potassio, magnesio, calcio, ferro manganese, rame e zinco utile in particolare ad adolescenti, anziani, sportivi e a chi vuol mantenere e/o raggiungere il benessere dell'apparato muscolo-scheletrico
. REGOLATORE METABOLICO lipidico e glucidico
. TONICO SISTEMA NERVOSO contro la stanchezza e l'esaurimento
. ANTIOSSIDANTE in quanto contenente l' enzima naturale "superossido dismutasi" SOD
. ENZIMATICO con un alto potere di attivatore dei processi metabolici
. OSSIGENANTE E PURIFICANTE di tessuti e mucosi gastrointestinali con un'azione prebiotica e eubiotica
. CONTRASTA l'evoluzione delle problematiche degenerative ed infiammatorie
. STIMOLA il corpo a trovare naturalmente il proprio equilibrio psico-fisico

 

Potete trovare maggiori informazioni, cliccando nel bottone "La Fattoria", dove vi comparirà una lista delle nostre attività e andando su "IL SUCCO D'ERBA D'ORZO" sotto la breve spiegazione troverete la digitura "Scarica la broschure informativa" in formato pdf.

Per approfondire le caratteristiche e le numerose proprietà dell'Oro Verde , nonchè il suo uso alimentare,potete rivolgervi alla naturopata Gabriella Francesconi (diplomata presso l'Istituto Riza Psicosomatica di Bologna), esperta in alimentazione naturale e docente nell'ambito di corsi e seminari.
Gabriella Francesconi vive a Lugo (RA) dove svolge attività di consulenza privata in materia di alimentazione e cucina. Cell 3334508521 Mail: gabriellafrancesconi@gmail.com


Puoi acquistare l'ORO VERDE anche nelle seguenti farmacie, parafarmacie, erboristerie, poliambulatori e studi dentistici.

I nominativi sono suddivisi per provincia in ordine alfabetico, per trovare i punti vendita più vicini a te:



PROVINCIA DI BRESCIA


ERBORISTERIA L'INFUSO

presso il Centro Italmark di Gussago (BS)

via Richiedei 59

25064 GUSSAGO (Bs)




PROVINCIA DI FORLI


L'APE BIANCA il primo centro in Italia per vivere consapevole e responsabile

viale bologna, 277

www.lapebianca.com

0543-1802646 (numero biottega)



PROVINCIA DI MILANO


BIOTTEGA

ALIMENTI BIOLOGICI E COSMESI NATURALE

Via Fogazzaro 11 (Trav. Viale Montenero)

20135 Milano




PROVINCIA DI RAVENNA


BELLA BIO di Vassura Nicola

Corso Mazzini,76/A

FAENZA (RA)


ERBORISTERIA 2000 di Rava Maria Grazia

Piazza Martiri della Libertà, 16/c

FAENZA (RA)

alimentazione per il benessere consapevole

0546-790366


ERBORISTERIA PARAFARMACIA IL QUADRIFOGLIO

Alimentazione naturale

Via Emilia Interna, 63/65

CASTELBOLOGNESE(RA)

0546-55709

E-mail: grillicristina@libero.it


SOLO NATURA ERBORISTERIA DI TABANELLI SILVIA
C.so Mazzini 6

48022 LUGO (RA)




PROVINCIA DI SALERNO


PLANET BIO DI FERRARA CRISTINA
Corso Mazzini , 41
84013 - Cava de' Tirreni (SA)




PROVINCIA DI UDINE


COOP AURORA DI UDINE

Via Del Bersaglio,7

33100 UDINE

TEL. 0432-26406


COOP AURORA

Via Candottti,195

CODROIPO (UDINE)

TEL.0432-908233




PROVINCIA DI VARESE


LA PORTA DELLA SALUTE

via Martiri patrioti, 25

21046 MALNATE VARESE (VA)

CELL.3483175227

e-mail: laportadellasalute@libero.it



PROVINCIA DI VERONA


FARMACIA CENTRALE DI SIGNORINI LUCA E ROBERTO SNC

Piazza Erbe n.20

37121 VERONA


Succo d'erba d'orzo - Confezione da ML 300

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Succo d'erba d'orzo utile come integratore alimentare.
L'ORO VERDE - Vitalità e benessere dal succo delle giovani foglie di orzo biologico
PROPRIETA'
. ALCALINIZZANTE mantiene l'equilibrio di acidità-alcalinità utile per chi fa un'alimentazione ricca di cibi proteici.
. RIMINERALIZZANTE per l'alto contenuto di potassio, magnesio, calcio, ferro manganese, rame e zinco utile in particolare ad adolescenti, anziani, sportivi e a chi vuol mantenere e/o raggiungere il benessere dell'apparato muscolo-scheletrico
. REGOLATORE METABOLICO lipidico e glucidico
. TONICO SISTEMA NERVOSO contro la stanchezza e l'esaurimento
. ANTIOSSIDANTE in quanto contenente l' enzima naturale "superossido dismutasi" SOD
. ENZIMATICO con un alto potere di attivatore dei processi metabolici
. OSSIGENANTE E PURIFICANTE di tessuti e mucosi gastrointestinali con un'azione prebiotica e eubiotica
. CONTRASTA l'evoluzione delle problematiche degenerative ed infiammatorie
. STIMOLA il corpo a trovare naturalmente il proprio equilibrio psico-fisico

Potete trovare maggiori informazioni, cliccando nel bottone "La Fattoria", dove vi comparirà una lista delle nostre attività e andando su "IL SUCCO D'ERBA D'ORZO" sotto la breve spiegazione troverete la digitura "Scarica la broschure informativa" in formato pdf.

Per approfondire le caratteristiche e le numerose proprietà dell'Oro Verde , nonchè il suo uso alimentare,potete rivolgervi alla naturopata Gabriella Francesconi (diplomata presso l'Istituto Riza Psicosomatica di Bologna), esperta in alimentazione naturale e docente nell'ambito di corsi e seminari.
Gabriella Francesconi vive a Lugo (RA) dove svolge attività di consulenza privata in materia di alimentazione e cucina. Cell 3334508521 Mail: gabriellafrancesconi@gmail.com

Prodotti per l'igiene personale biologici,al succo d'erba d'orzo - Sapone liquido

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Sapone liquido


  

5 PASSI VERSO IL CONSUMO CRITICO IN COSMESI DI BARBARA RIGHINI www.saicosatispalmi.org


La scena capita spessissimo: entri in erboristeria, compri la crema “naturale” alla malva selvatica, torni a casa convinta di aver fatto un acquisto completamente green. Cosa che non solo contribuisce ad allegerire il pianeta di una già grave carico di inquinamenti, non solo farà del bene alla tua pelle, ma diciamocelo: è anche terribilmente di moda. Apri la confenzione tutta contenta e continui a pascerti nell'illusione, sinchè qualcuno no ti mostra la verità: gli ingredienti (INCI) doverosamente riportati sull'etichetta hanno di verde solo l'inchiostro in cui sono stampati. A questo punto hai due possibilità: continuare a comperare fidandoti di disclaimer pubblicitari, oppure addentrarti nel difficile ma appagante mondo del consumo consapevole. Che da qualche tempo no riguarda più solo cibo biologico e detersivi ecologici, ma è finalmente giunto anche alla cura e all'giene della persona. Convinti che la soluzione migliore per il pianeta ma anche per te sia la seconda,ti offriamo un aiuto per iniziare:


  1. 1. Verifica cosa consumi. Prendi i tre prodotti che utilizzi di più e controllane l'inci sul biodizionario. L'INCI, International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, non è altro che l'elenco degli ingredienti contenuti nel prodotto. Il biodizionario (www.biodizionario.it) è un motore di ricerca in cui puoi inserire un ingrediente e sapere che valutazione complessiva ha secondo il suo fondatore, esperto di formulazioni ecologiche, Fabrizio Zago. Hai trovato tanti pallini rossi? Non disperarti e vai al passo 2.

  2. 2. Don't panic! Ok, hai scoperto che quello che usi è in gran parte petrolifero. Calmati e respira. Se non è successo sinora: non ti cadrà la faccia. Ma potrebbe anche stare meglio. Così come potrebbe stare meglio il pianeta in cui anche tu vivi. Quindi cosa fare? Beh, siamo realisti e pratici: ormai l'acquisto è fatto. Ma mentre finisci di consumare il tuo shampoo e la tua crema, comincia a cercare. Cosa? Scoprilo al passo3.

  3. 3. Scegli cosmetici certificati. Il primo passo per chi non sa proprio da dove cominciare è semplice: scegliere cosmetici certificati da uno dei tanti enti che in Europa hanno sviluppato disciplinari per i cosmetici ecobio. I più importanti: Ecocert, Aiab-Icea, BDIH, da settembre 2009 riuniti Cosmos e NaTrue. I cosmetici certificati sono facilmente riconoscibili da vari bollini. Negli ultimi anni si stanno rapidamente diffondendo, così non dovrebbe essere troppo difficile per te procurarteli.

  4. 4. Comincia la sostituzione. Hai trovato cosmetici certificati? Benissimo. Allora puoi iniaziare a sostituire uno alla volta i cosmetici petrol-based con altri sicuramente più green. Potrai scoprire che immediatamente ti trovi molto meglio, ma potrebbe anche capitare di avere un duro impatto. La pelle potrebbe faticare ad abituarsi, quanto ai capelli chiunque sia passato dalle consistenze plasticose ma setose di shampoo e balsamo tradizionali a quelle meno d'impatto ma assai più salutari ecobio, sa che un periodo di bad hair day è da mettere in conto. Resisti almeno un mese. Ascolta la tua pelle. Forse non riuscirai a fare a meno di qualche prodotto tradizionale, ma se sostituirai anche solo la metà di quello che utilizzi con la sua versione a basso impatto, avrai già fatto tanto per te e per l'ambiente.

  5. 5. Decifra l'Inci. Ci siamo quasi. Hai imparato a scegliere cosmetici certificati e hai scoperto molte valide alternative a quelli che utilizzavi solitamente. Già cosi sei ad un livello di consapevolezza del consumo molto alto! Complimenti. Ma puoi fare ancora di più. Puoi imparare, con calma, ad orientarti tra i termini difficili che costituiscono l'INCI. Per esempio, puoi apprendere subito che quasi tutto ciò finisce in -one è un silicone, molecola sintetica, non biodegrabile e quindi altamente impattante sull'ambiente. Perchè la certificazione non basta? Perchè de-responsabilizza. Anche se l'UE ha lavorato per avviare ad un disciplinare comune, le certificazioni sono rimaste molte e diverse tra loro. Potresti scoprire che alcune non ammettono sostanze che altre invece approvano, per esempio. Se vuoi essere essere in grado di scegliere sul serio, se vuoi ampliare il tuo livello di consapevolezza, la cosa migliore è conoscere il più possibile. Ecco perchè leggere l'ici, anche a grandi linee, ti farà fare il salto di qualità.

Prodotti per l'igiene personale biologici,al succo d'erba d'orzo - Bagno schiuma

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Bagno schiuma
   

5 PASSI VERSO IL CONSUMO CRITICO IN COSMESI DI BARBARA RIGHINI www.saicosatispalmi.org


La scena capita spessissimo: entri in erboristeria, compri la crema “naturale” alla malva selvatica, torni a casa convinta di aver fatto un acquisto completamente green. Cosa che non solo contribuisce ad allegerire il pianeta di una già grave carico di inquinamenti, non solo farà del bene alla tua pelle, ma diciamocelo: è anche terribilmente di moda. Apri la confenzione tutta contenta e continui a pascerti nell'illusione, sinchè qualcuno no ti mostra la verità: gli ingredienti (INCI) doverosamente riportati sull'etichetta hanno di verde solo l'inchiostro in cui sono stampati. A questo punto hai due possibilità: continuare a comperare fidandoti di disclaimer pubblicitari, oppure addentrarti nel difficile ma appagante mondo del consumo consapevole. Che da qualche tempo no riguarda più solo cibo biologico e detersivi ecologici, ma è finalmente giunto anche alla cura e all'giene della persona. Convinti che la soluzione migliore per il pianeta ma anche per te sia la seconda,ti offriamo un aiuto per iniziare:


  1. 1. Verifica cosa consumi. Prendi i tre prodotti che utilizzi di più e controllane l'inci sul biodizionario. L'INCI, International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, non è altro che l'elenco degli ingredienti contenuti nel prodotto. Il biodizionario (www.biodizionario.it) è un motore di ricerca in cui puoi inserire un ingrediente e sapere che valutazione complessiva ha secondo il suo fondatore, esperto di formulazioni ecologiche, Fabrizio Zago. Hai trovato tanti pallini rossi? Non disperarti e vai al passo 2.

  2. 2. Don't panic! Ok, hai scoperto che quello che usi è in gran parte petrolifero. Calmati e respira. Se non è successo sinora: non ti cadrà la faccia. Ma potrebbe anche stare meglio. Così come potrebbe stare meglio il pianeta in cui anche tu vivi. Quindi cosa fare? Beh, siamo realisti e pratici: ormai l'acquisto è fatto. Ma mentre finisci di consumare il tuo shampoo e la tua crema, comincia a cercare. Cosa? Scoprilo al passo3.

  3. 3. Scegli cosmetici certificati. Il primo passo per chi non sa proprio da dove cominciare è semplice: scegliere cosmetici certificati da uno dei tanti enti che in Europa hanno sviluppato disciplinari per i cosmetici ecobio. I più importanti: Ecocert, Aiab-Icea, BDIH, da settembre 2009 riuniti Cosmos e NaTrue. I cosmetici certificati sono facilmente riconoscibili da vari bollini. Negli ultimi anni si stanno rapidamente diffondendo, così non dovrebbe essere troppo difficile per te procurarteli.

  4. 4. Comincia la sostituzione. Hai trovato cosmetici certificati? Benissimo. Allora puoi iniaziare a sostituire uno alla volta i cosmetici petrol-based con altri sicuramente più green. Potrai scoprire che immediatamente ti trovi molto meglio, ma potrebbe anche capitare di avere un duro impatto. La pelle potrebbe faticare ad abituarsi, quanto ai capelli chiunque sia passato dalle consistenze plasticose ma setose di shampoo e balsamo tradizionali a quelle meno d'impatto ma assai più salutari ecobio, sa che un periodo di bad hair day è da mettere in conto. Resisti almeno un mese. Ascolta la tua pelle. Forse non riuscirai a fare a meno di qualche prodotto tradizionale, ma se sostituirai anche solo la metà di quello che utilizzi con la sua versione a basso impatto, avrai già fatto tanto per te e per l'ambiente.

  5. 5. Decifra l'Inci. Ci siamo quasi. Hai imparato a scegliere cosmetici certificati e hai scoperto molte valide alternative a quelli che utilizzavi solitamente. Già cosi sei ad un livello di consapevolezza del consumo molto alto! Complimenti. Ma puoi fare ancora di più. Puoi imparare, con calma, ad orientarti tra i termini difficili che costituiscono l'INCI. Per esempio, puoi apprendere subito che quasi tutto ciò finisce in -one è un silicone, molecola sintetica, non biodegrabile e quindi altamente impattante sull'ambiente. Perchè la certificazione non basta? Perchè de-responsabilizza. Anche se l'UE ha lavorato per avviare ad un disciplinare comune, le certificazioni sono rimaste molte e diverse tra loro. Potresti scoprire che alcune non ammettono sostanze che altre invece approvano, per esempio. Se vuoi essere essere in grado di scegliere sul serio, se vuoi ampliare il tuo livello di consapevolezza, la cosa migliore è conoscere il più possibile. Ecco perchè leggere l'ici, anche a grandi linee, ti farà fare il salto di qualità.

Prodotti per l'igiene personale biologici,al succo d'erba d'orzo - Shampoo delicato

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Shampoo delicato
  

5 PASSI VERSO IL CONSUMO CRITICO IN COSMESI DI BARBARA RIGHINI www.saicosatispalmi.org


La scena capita spessissimo: entri in erboristeria, compri la crema “naturale” alla malva selvatica, torni a casa convinta di aver fatto un acquisto completamente green. Cosa che non solo contribuisce ad allegerire il pianeta di una già grave carico di inquinamenti, non solo farà del bene alla tua pelle, ma diciamocelo: è anche terribilmente di moda. Apri la confenzione tutta contenta e continui a pascerti nell'illusione, sinchè qualcuno no ti mostra la verità: gli ingredienti (INCI) doverosamente riportati sull'etichetta hanno di verde solo l'inchiostro in cui sono stampati. A questo punto hai due possibilità: continuare a comperare fidandoti di disclaimer pubblicitari, oppure addentrarti nel difficile ma appagante mondo del consumo consapevole. Che da qualche tempo no riguarda più solo cibo biologico e detersivi ecologici, ma è finalmente giunto anche alla cura e all'giene della persona. Convinti che la soluzione migliore per il pianeta ma anche per te sia la seconda,ti offriamo un aiuto per iniziare:


  1. 1. Verifica cosa consumi. Prendi i tre prodotti che utilizzi di più e controllane l'inci sul biodizionario. L'INCI, International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, non è altro che l'elenco degli ingredienti contenuti nel prodotto. Il biodizionario (www.biodizionario.it) è un motore di ricerca in cui puoi inserire un ingrediente e sapere che valutazione complessiva ha secondo il suo fondatore, esperto di formulazioni ecologiche, Fabrizio Zago. Hai trovato tanti pallini rossi? Non disperarti e vai al passo 2.

  2. 2. Don't panic! Ok, hai scoperto che quello che usi è in gran parte petrolifero. Calmati e respira. Se non è successo sinora: non ti cadrà la faccia. Ma potrebbe anche stare meglio. Così come potrebbe stare meglio il pianeta in cui anche tu vivi. Quindi cosa fare? Beh, siamo realisti e pratici: ormai l'acquisto è fatto. Ma mentre finisci di consumare il tuo shampoo e la tua crema, comincia a cercare. Cosa? Scoprilo al passo3.

  3. 3. Scegli cosmetici certificati. Il primo passo per chi non sa proprio da dove cominciare è semplice: scegliere cosmetici certificati da uno dei tanti enti che in Europa hanno sviluppato disciplinari per i cosmetici ecobio. I più importanti: Ecocert, Aiab-Icea, BDIH, da settembre 2009 riuniti Cosmos e NaTrue. I cosmetici certificati sono facilmente riconoscibili da vari bollini. Negli ultimi anni si stanno rapidamente diffondendo, così non dovrebbe essere troppo difficile per te procurarteli.

  4. 4. Comincia la sostituzione. Hai trovato cosmetici certificati? Benissimo. Allora puoi iniaziare a sostituire uno alla volta i cosmetici petrol-based con altri sicuramente più green. Potrai scoprire che immediatamente ti trovi molto meglio, ma potrebbe anche capitare di avere un duro impatto. La pelle potrebbe faticare ad abituarsi, quanto ai capelli chiunque sia passato dalle consistenze plasticose ma setose di shampoo e balsamo tradizionali a quelle meno d'impatto ma assai più salutari ecobio, sa che un periodo di bad hair day è da mettere in conto. Resisti almeno un mese. Ascolta la tua pelle. Forse non riuscirai a fare a meno di qualche prodotto tradizionale, ma se sostituirai anche solo la metà di quello che utilizzi con la sua versione a basso impatto, avrai già fatto tanto per te e per l'ambiente.

  5. 5. Decifra l'Inci. Ci siamo quasi. Hai imparato a scegliere cosmetici certificati e hai scoperto molte valide alternative a quelli che utilizzavi solitamente. Già cosi sei ad un livello di consapevolezza del consumo molto alto! Complimenti. Ma puoi fare ancora di più. Puoi imparare, con calma, ad orientarti tra i termini difficili che costituiscono l'INCI. Per esempio, puoi apprendere subito che quasi tutto ciò finisce in -one è un silicone, molecola sintetica, non biodegrabile e quindi altamente impattante sull'ambiente. Perchè la certificazione non basta? Perchè de-responsabilizza. Anche se l'UE ha lavorato per avviare ad un disciplinare comune, le certificazioni sono rimaste molte e diverse tra loro. Potresti scoprire che alcune non ammettono sostanze che altre invece approvano, per esempio. Se vuoi essere essere in grado di scegliere sul serio, se vuoi ampliare il tuo livello di consapevolezza, la cosa migliore è conoscere il più possibile. Ecco perchè leggere l'ici, anche a grandi linee, ti farà fare il salto di qualità.

Prodotti per l'igiene personale biologici,al succo d'erba d'orzo - Dentifricio

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Dentifricio
  

5 PASSI VERSO IL CONSUMO CRITICO IN COSMESI DI BARBARA RIGHINI www.saicosatispalmi.org


La scena capita spessissimo: entri in erboristeria, compri la crema “naturale” alla malva selvatica, torni a casa convinta di aver fatto un acquisto completamente green. Cosa che non solo contribuisce ad allegerire il pianeta di una già grave carico di inquinamenti, non solo farà del bene alla tua pelle, ma diciamocelo: è anche terribilmente di moda. Apri la confenzione tutta contenta e continui a pascerti nell'illusione, sinchè qualcuno no ti mostra la verità: gli ingredienti (INCI) doverosamente riportati sull'etichetta hanno di verde solo l'inchiostro in cui sono stampati. A questo punto hai due possibilità: continuare a comperare fidandoti di disclaimer pubblicitari, oppure addentrarti nel difficile ma appagante mondo del consumo consapevole. Che da qualche tempo no riguarda più solo cibo biologico e detersivi ecologici, ma è finalmente giunto anche alla cura e all'giene della persona. Convinti che la soluzione migliore per il pianeta ma anche per te sia la seconda,ti offriamo un aiuto per iniziare:


  1. 1. Verifica cosa consumi. Prendi i tre prodotti che utilizzi di più e controllane l'inci sul biodizionario. L'INCI, International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, non è altro che l'elenco degli ingredienti contenuti nel prodotto. Il biodizionario (www.biodizionario.it) è un motore di ricerca in cui puoi inserire un ingrediente e sapere che valutazione complessiva ha secondo il suo fondatore, esperto di formulazioni ecologiche, Fabrizio Zago. Hai trovato tanti pallini rossi? Non disperarti e vai al passo 2.

  2. 2. Don't panic! Ok, hai scoperto che quello che usi è in gran parte petrolifero. Calmati e respira. Se non è successo sinora: non ti cadrà la faccia. Ma potrebbe anche stare meglio. Così come potrebbe stare meglio il pianeta in cui anche tu vivi. Quindi cosa fare? Beh, siamo realisti e pratici: ormai l'acquisto è fatto. Ma mentre finisci di consumare il tuo shampoo e la tua crema, comincia a cercare. Cosa? Scoprilo al passo3.

  3. 3. Scegli cosmetici certificati. Il primo passo per chi non sa proprio da dove cominciare è semplice: scegliere cosmetici certificati da uno dei tanti enti che in Europa hanno sviluppato disciplinari per i cosmetici ecobio. I più importanti: Ecocert, Aiab-Icea, BDIH, da settembre 2009 riuniti Cosmos e NaTrue. I cosmetici certificati sono facilmente riconoscibili da vari bollini. Negli ultimi anni si stanno rapidamente diffondendo, così non dovrebbe essere troppo difficile per te procurarteli.

  4. 4. Comincia la sostituzione. Hai trovato cosmetici certificati? Benissimo. Allora puoi iniaziare a sostituire uno alla volta i cosmetici petrol-based con altri sicuramente più green. Potrai scoprire che immediatamente ti trovi molto meglio, ma potrebbe anche capitare di avere un duro impatto. La pelle potrebbe faticare ad abituarsi, quanto ai capelli chiunque sia passato dalle consistenze plasticose ma setose di shampoo e balsamo tradizionali a quelle meno d'impatto ma assai più salutari ecobio, sa che un periodo di bad hair day è da mettere in conto. Resisti almeno un mese. Ascolta la tua pelle. Forse non riuscirai a fare a meno di qualche prodotto tradizionale, ma se sostituirai anche solo la metà di quello che utilizzi con la sua versione a basso impatto, avrai già fatto tanto per te e per l'ambiente.

  5. 5. Decifra l'Inci. Ci siamo quasi. Hai imparato a scegliere cosmetici certificati e hai scoperto molte valide alternative a quelli che utilizzavi solitamente. Già cosi sei ad un livello di consapevolezza del consumo molto alto! Complimenti. Ma puoi fare ancora di più. Puoi imparare, con calma, ad orientarti tra i termini difficili che costituiscono l'INCI. Per esempio, puoi apprendere subito che quasi tutto ciò finisce in -one è un silicone, molecola sintetica, non biodegrabile e quindi altamente impattante sull'ambiente. Perchè la certificazione non basta? Perchè de-responsabilizza. Anche se l'UE ha lavorato per avviare ad un disciplinare comune, le certificazioni sono rimaste molte e diverse tra loro. Potresti scoprire che alcune non ammettono sostanze che altre invece approvano, per esempio. Se vuoi essere essere in grado di scegliere sul serio, se vuoi ampliare il tuo livello di consapevolezza, la cosa migliore è conoscere il più possibile. Ecco perchè leggere l'ici, anche a grandi linee, ti farà fare il salto di qualità.

Prodotti per l'igiene personale biologici,al succo d'erba d'orzo - Crema per bambini

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Crema per bambini
  

5 PASSI VERSO IL CONSUMO CRITICO IN COSMESI DI BARBARA RIGHINI www.saicosatispalmi.org


La scena capita spessissimo: entri in erboristeria, compri la crema “naturale” alla malva selvatica, torni a casa convinta di aver fatto un acquisto completamente green. Cosa che non solo contribuisce ad allegerire il pianeta di una già grave carico di inquinamenti, non solo farà del bene alla tua pelle, ma diciamocelo: è anche terribilmente di moda. Apri la confenzione tutta contenta e continui a pascerti nell'illusione, sinchè qualcuno no ti mostra la verità: gli ingredienti (INCI) doverosamente riportati sull'etichetta hanno di verde solo l'inchiostro in cui sono stampati. A questo punto hai due possibilità: continuare a comperare fidandoti di disclaimer pubblicitari, oppure addentrarti nel difficile ma appagante mondo del consumo consapevole. Che da qualche tempo no riguarda più solo cibo biologico e detersivi ecologici, ma è finalmente giunto anche alla cura e all'giene della persona. Convinti che la soluzione migliore per il pianeta ma anche per te sia la seconda,ti offriamo un aiuto per iniziare:


  1. 1. Verifica cosa consumi. Prendi i tre prodotti che utilizzi di più e controllane l'inci sul biodizionario. L'INCI, International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, non è altro che l'elenco degli ingredienti contenuti nel prodotto. Il biodizionario (www.biodizionario.it) è un motore di ricerca in cui puoi inserire un ingrediente e sapere che valutazione complessiva ha secondo il suo fondatore, esperto di formulazioni ecologiche, Fabrizio Zago. Hai trovato tanti pallini rossi? Non disperarti e vai al passo 2.

  2. 2. Don't panic! Ok, hai scoperto che quello che usi è in gran parte petrolifero. Calmati e respira. Se non è successo sinora: non ti cadrà la faccia. Ma potrebbe anche stare meglio. Così come potrebbe stare meglio il pianeta in cui anche tu vivi. Quindi cosa fare? Beh, siamo realisti e pratici: ormai l'acquisto è fatto. Ma mentre finisci di consumare il tuo shampoo e la tua crema, comincia a cercare. Cosa? Scoprilo al passo3.

  3. 3. Scegli cosmetici certificati. Il primo passo per chi non sa proprio da dove cominciare è semplice: scegliere cosmetici certificati da uno dei tanti enti che in Europa hanno sviluppato disciplinari per i cosmetici ecobio. I più importanti: Ecocert, Aiab-Icea, BDIH, da settembre 2009 riuniti Cosmos e NaTrue. I cosmetici certificati sono facilmente riconoscibili da vari bollini. Negli ultimi anni si stanno rapidamente diffondendo, così non dovrebbe essere troppo difficile per te procurarteli.

  4. 4. Comincia la sostituzione. Hai trovato cosmetici certificati? Benissimo. Allora puoi iniaziare a sostituire uno alla volta i cosmetici petrol-based con altri sicuramente più green. Potrai scoprire che immediatamente ti trovi molto meglio, ma potrebbe anche capitare di avere un duro impatto. La pelle potrebbe faticare ad abituarsi, quanto ai capelli chiunque sia passato dalle consistenze plasticose ma setose di shampoo e balsamo tradizionali a quelle meno d'impatto ma assai più salutari ecobio, sa che un periodo di bad hair day è da mettere in conto. Resisti almeno un mese. Ascolta la tua pelle. Forse non riuscirai a fare a meno di qualche prodotto tradizionale, ma se sostituirai anche solo la metà di quello che utilizzi con la sua versione a basso impatto, avrai già fatto tanto per te e per l'ambiente.

  5. 5. Decifra l'Inci. Ci siamo quasi. Hai imparato a scegliere cosmetici certificati e hai scoperto molte valide alternative a quelli che utilizzavi solitamente. Già cosi sei ad un livello di consapevolezza del consumo molto alto! Complimenti. Ma puoi fare ancora di più. Puoi imparare, con calma, ad orientarti tra i termini difficili che costituiscono l'INCI. Per esempio, puoi apprendere subito che quasi tutto ciò finisce in -one è un silicone, molecola sintetica, non biodegrabile e quindi altamente impattante sull'ambiente. Perchè la certificazione non basta? Perchè de-responsabilizza. Anche se l'UE ha lavorato per avviare ad un disciplinare comune, le certificazioni sono rimaste molte e diverse tra loro. Potresti scoprire che alcune non ammettono sostanze che altre invece approvano, per esempio. Se vuoi essere essere in grado di scegliere sul serio, se vuoi ampliare il tuo livello di consapevolezza, la cosa migliore è conoscere il più possibile. Ecco perchè leggere l'ici, anche a grandi linee, ti farà fare il salto di qualità.

Prodotti per l'igiene personale biologici,al succo d'erba d'orzo - Unguento per bambini

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Unguento per bambini
  

5 PASSI VERSO IL CONSUMO CRITICO IN COSMESI DI BARBARA RIGHINI www.saicosatispalmi.org


La scena capita spessissimo: entri in erboristeria, compri la crema “naturale” alla malva selvatica, torni a casa convinta di aver fatto un acquisto completamente green. Cosa che non solo contribuisce ad allegerire il pianeta di una già grave carico di inquinamenti, non solo farà del bene alla tua pelle, ma diciamocelo: è anche terribilmente di moda. Apri la confenzione tutta contenta e continui a pascerti nell'illusione, sinchè qualcuno no ti mostra la verità: gli ingredienti (INCI) doverosamente riportati sull'etichetta hanno di verde solo l'inchiostro in cui sono stampati. A questo punto hai due possibilità: continuare a comperare fidandoti di disclaimer pubblicitari, oppure addentrarti nel difficile ma appagante mondo del consumo consapevole. Che da qualche tempo no riguarda più solo cibo biologico e detersivi ecologici, ma è finalmente giunto anche alla cura e all'giene della persona. Convinti che la soluzione migliore per il pianeta ma anche per te sia la seconda,ti offriamo un aiuto per iniziare:


  1. 1. Verifica cosa consumi. Prendi i tre prodotti che utilizzi di più e controllane l'inci sul biodizionario. L'INCI, International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, non è altro che l'elenco degli ingredienti contenuti nel prodotto. Il biodizionario (www.biodizionario.it) è un motore di ricerca in cui puoi inserire un ingrediente e sapere che valutazione complessiva ha secondo il suo fondatore, esperto di formulazioni ecologiche, Fabrizio Zago. Hai trovato tanti pallini rossi? Non disperarti e vai al passo 2.

  2. 2. Don't panic! Ok, hai scoperto che quello che usi è in gran parte petrolifero. Calmati e respira. Se non è successo sinora: non ti cadrà la faccia. Ma potrebbe anche stare meglio. Così come potrebbe stare meglio il pianeta in cui anche tu vivi. Quindi cosa fare? Beh, siamo realisti e pratici: ormai l'acquisto è fatto. Ma mentre finisci di consumare il tuo shampoo e la tua crema, comincia a cercare. Cosa? Scoprilo al passo3.

  3. 3. Scegli cosmetici certificati. Il primo passo per chi non sa proprio da dove cominciare è semplice: scegliere cosmetici certificati da uno dei tanti enti che in Europa hanno sviluppato disciplinari per i cosmetici ecobio. I più importanti: Ecocert, Aiab-Icea, BDIH, da settembre 2009 riuniti Cosmos e NaTrue. I cosmetici certificati sono facilmente riconoscibili da vari bollini. Negli ultimi anni si stanno rapidamente diffondendo, così non dovrebbe essere troppo difficile per te procurarteli.

  4. 4. Comincia la sostituzione. Hai trovato cosmetici certificati? Benissimo. Allora puoi iniaziare a sostituire uno alla volta i cosmetici petrol-based con altri sicuramente più green. Potrai scoprire che immediatamente ti trovi molto meglio, ma potrebbe anche capitare di avere un duro impatto. La pelle potrebbe faticare ad abituarsi, quanto ai capelli chiunque sia passato dalle consistenze plasticose ma setose di shampoo e balsamo tradizionali a quelle meno d'impatto ma assai più salutari ecobio, sa che un periodo di bad hair day è da mettere in conto. Resisti almeno un mese. Ascolta la tua pelle. Forse non riuscirai a fare a meno di qualche prodotto tradizionale, ma se sostituirai anche solo la metà di quello che utilizzi con la sua versione a basso impatto, avrai già fatto tanto per te e per l'ambiente.

  5. 5. Decifra l'Inci. Ci siamo quasi. Hai imparato a scegliere cosmetici certificati e hai scoperto molte valide alternative a quelli che utilizzavi solitamente. Già cosi sei ad un livello di consapevolezza del consumo molto alto! Complimenti. Ma puoi fare ancora di più. Puoi imparare, con calma, ad orientarti tra i termini difficili che costituiscono l'INCI. Per esempio, puoi apprendere subito che quasi tutto ciò finisce in -one è un silicone, molecola sintetica, non biodegrabile e quindi altamente impattante sull'ambiente. Perchè la certificazione non basta? Perchè de-responsabilizza. Anche se l'UE ha lavorato per avviare ad un disciplinare comune, le certificazioni sono rimaste molte e diverse tra loro. Potresti scoprire che alcune non ammettono sostanze che altre invece approvano, per esempio. Se vuoi essere essere in grado di scegliere sul serio, se vuoi ampliare il tuo livello di consapevolezza, la cosa migliore è conoscere il più possibile. Ecco perchè leggere l'ici, anche a grandi linee, ti farà fare il salto di qualità.

Prodotti per l'igiene personale biologici,al succo d'erba d'orzo - Detergente intimo

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Detergente intimo
  

5 PASSI VERSO IL CONSUMO CRITICO IN COSMESI DI BARBARA RIGHINI www.saicosatispalmi.org


La scena capita spessissimo: entri in erboristeria, compri la crema “naturale” alla malva selvatica, torni a casa convinta di aver fatto un acquisto completamente green. Cosa che non solo contribuisce ad allegerire il pianeta di una già grave carico di inquinamenti, non solo farà del bene alla tua pelle, ma diciamocelo: è anche terribilmente di moda. Apri la confenzione tutta contenta e continui a pascerti nell'illusione, sinchè qualcuno no ti mostra la verità: gli ingredienti (INCI) doverosamente riportati sull'etichetta hanno di verde solo l'inchiostro in cui sono stampati. A questo punto hai due possibilità: continuare a comperare fidandoti di disclaimer pubblicitari, oppure addentrarti nel difficile ma appagante mondo del consumo consapevole. Che da qualche tempo no riguarda più solo cibo biologico e detersivi ecologici, ma è finalmente giunto anche alla cura e all'giene della persona. Convinti che la soluzione migliore per il pianeta ma anche per te sia la seconda,ti offriamo un aiuto per iniziare:


  1. 1. Verifica cosa consumi. Prendi i tre prodotti che utilizzi di più e controllane l'inci sul biodizionario. L'INCI, International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, non è altro che l'elenco degli ingredienti contenuti nel prodotto. Il biodizionario (www.biodizionario.it) è un motore di ricerca in cui puoi inserire un ingrediente e sapere che valutazione complessiva ha secondo il suo fondatore, esperto di formulazioni ecologiche, Fabrizio Zago. Hai trovato tanti pallini rossi? Non disperarti e vai al passo 2.

  2. 2. Don't panic! Ok, hai scoperto che quello che usi è in gran parte petrolifero. Calmati e respira. Se non è successo sinora: non ti cadrà la faccia. Ma potrebbe anche stare meglio. Così come potrebbe stare meglio il pianeta in cui anche tu vivi. Quindi cosa fare? Beh, siamo realisti e pratici: ormai l'acquisto è fatto. Ma mentre finisci di consumare il tuo shampoo e la tua crema, comincia a cercare. Cosa? Scoprilo al passo3.

  3. 3. Scegli cosmetici certificati. Il primo passo per chi non sa proprio da dove cominciare è semplice: scegliere cosmetici certificati da uno dei tanti enti che in Europa hanno sviluppato disciplinari per i cosmetici ecobio. I più importanti: Ecocert, Aiab-Icea, BDIH, da settembre 2009 riuniti Cosmos e NaTrue. I cosmetici certificati sono facilmente riconoscibili da vari bollini. Negli ultimi anni si stanno rapidamente diffondendo, così non dovrebbe essere troppo difficile per te procurarteli.

  4. 4. Comincia la sostituzione. Hai trovato cosmetici certificati? Benissimo. Allora puoi iniaziare a sostituire uno alla volta i cosmetici petrol-based con altri sicuramente più green. Potrai scoprire che immediatamente ti trovi molto meglio, ma potrebbe anche capitare di avere un duro impatto. La pelle potrebbe faticare ad abituarsi, quanto ai capelli chiunque sia passato dalle consistenze plasticose ma setose di shampoo e balsamo tradizionali a quelle meno d'impatto ma assai più salutari ecobio, sa che un periodo di bad hair day è da mettere in conto. Resisti almeno un mese. Ascolta la tua pelle. Forse non riuscirai a fare a meno di qualche prodotto tradizionale, ma se sostituirai anche solo la metà di quello che utilizzi con la sua versione a basso impatto, avrai già fatto tanto per te e per l'ambiente.

  5. 5. Decifra l'Inci. Ci siamo quasi. Hai imparato a scegliere cosmetici certificati e hai scoperto molte valide alternative a quelli che utilizzavi solitamente. Già cosi sei ad un livello di consapevolezza del consumo molto alto! Complimenti. Ma puoi fare ancora di più. Puoi imparare, con calma, ad orientarti tra i termini difficili che costituiscono l'INCI. Per esempio, puoi apprendere subito che quasi tutto ciò finisce in -one è un silicone, molecola sintetica, non biodegrabile e quindi altamente impattante sull'ambiente. Perchè la certificazione non basta? Perchè de-responsabilizza. Anche se l'UE ha lavorato per avviare ad un disciplinare comune, le certificazioni sono rimaste molte e diverse tra loro. Potresti scoprire che alcune non ammettono sostanze che altre invece approvano, per esempio. Se vuoi essere essere in grado di scegliere sul serio, se vuoi ampliare il tuo livello di consapevolezza, la cosa migliore è conoscere il più possibile. Ecco perchè leggere l'ici, anche a grandi linee, ti farà fare il salto di qualità.

Prodotti per l'igiene personale biologici,al succo d'erba d'orzo - Crema riducente

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Crema riducente
  

5 PASSI VERSO IL CONSUMO CRITICO IN COSMESI DI BARBARA RIGHINI www.saicosatispalmi.org


La scena capita spessissimo: entri in erboristeria, compri la crema “naturale” alla malva selvatica, torni a casa convinta di aver fatto un acquisto completamente green. Cosa che non solo contribuisce ad allegerire il pianeta di una già grave carico di inquinamenti, non solo farà del bene alla tua pelle, ma diciamocelo: è anche terribilmente di moda. Apri la confenzione tutta contenta e continui a pascerti nell'illusione, sinchè qualcuno no ti mostra la verità: gli ingredienti (INCI) doverosamente riportati sull'etichetta hanno di verde solo l'inchiostro in cui sono stampati. A questo punto hai due possibilità: continuare a comperare fidandoti di disclaimer pubblicitari, oppure addentrarti nel difficile ma appagante mondo del consumo consapevole. Che da qualche tempo no riguarda più solo cibo biologico e detersivi ecologici, ma è finalmente giunto anche alla cura e all'giene della persona. Convinti che la soluzione migliore per il pianeta ma anche per te sia la seconda,ti offriamo un aiuto per iniziare:


  1. 1. Verifica cosa consumi. Prendi i tre prodotti che utilizzi di più e controllane l'inci sul biodizionario. L'INCI, International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, non è altro che l'elenco degli ingredienti contenuti nel prodotto. Il biodizionario (www.biodizionario.it) è un motore di ricerca in cui puoi inserire un ingrediente e sapere che valutazione complessiva ha secondo il suo fondatore, esperto di formulazioni ecologiche, Fabrizio Zago. Hai trovato tanti pallini rossi? Non disperarti e vai al passo 2.

  2. 2. Don't panic! Ok, hai scoperto che quello che usi è in gran parte petrolifero. Calmati e respira. Se non è successo sinora: non ti cadrà la faccia. Ma potrebbe anche stare meglio. Così come potrebbe stare meglio il pianeta in cui anche tu vivi. Quindi cosa fare? Beh, siamo realisti e pratici: ormai l'acquisto è fatto. Ma mentre finisci di consumare il tuo shampoo e la tua crema, comincia a cercare. Cosa? Scoprilo al passo3.

  3. 3. Scegli cosmetici certificati. Il primo passo per chi non sa proprio da dove cominciare è semplice: scegliere cosmetici certificati da uno dei tanti enti che in Europa hanno sviluppato disciplinari per i cosmetici ecobio. I più importanti: Ecocert, Aiab-Icea, BDIH, da settembre 2009 riuniti Cosmos e NaTrue. I cosmetici certificati sono facilmente riconoscibili da vari bollini. Negli ultimi anni si stanno rapidamente diffondendo, così non dovrebbe essere troppo difficile per te procurarteli.

  4. 4. Comincia la sostituzione. Hai trovato cosmetici certificati? Benissimo. Allora puoi iniaziare a sostituire uno alla volta i cosmetici petrol-based con altri sicuramente più green. Potrai scoprire che immediatamente ti trovi molto meglio, ma potrebbe anche capitare di avere un duro impatto. La pelle potrebbe faticare ad abituarsi, quanto ai capelli chiunque sia passato dalle consistenze plasticose ma setose di shampoo e balsamo tradizionali a quelle meno d'impatto ma assai più salutari ecobio, sa che un periodo di bad hair day è da mettere in conto. Resisti almeno un mese. Ascolta la tua pelle. Forse non riuscirai a fare a meno di qualche prodotto tradizionale, ma se sostituirai anche solo la metà di quello che utilizzi con la sua versione a basso impatto, avrai già fatto tanto per te e per l'ambiente.

  5. 5. Decifra l'Inci. Ci siamo quasi. Hai imparato a scegliere cosmetici certificati e hai scoperto molte valide alternative a quelli che utilizzavi solitamente. Già cosi sei ad un livello di consapevolezza del consumo molto alto! Complimenti. Ma puoi fare ancora di più. Puoi imparare, con calma, ad orientarti tra i termini difficili che costituiscono l'INCI. Per esempio, puoi apprendere subito che quasi tutto ciò finisce in -one è un silicone, molecola sintetica, non biodegrabile e quindi altamente impattante sull'ambiente. Perchè la certificazione non basta? Perchè de-responsabilizza. Anche se l'UE ha lavorato per avviare ad un disciplinare comune, le certificazioni sono rimaste molte e diverse tra loro. Potresti scoprire che alcune non ammettono sostanze che altre invece approvano, per esempio. Se vuoi essere essere in grado di scegliere sul serio, se vuoi ampliare il tuo livello di consapevolezza, la cosa migliore è conoscere il più possibile. Ecco perchè leggere l'ici, anche a grandi linee, ti farà fare il salto di qualità.

Prodotti per l'igiene personale biologici,al succo d'erba d'orzo - Latte detergente

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Latte detergente
  

5 PASSI VERSO IL CONSUMO CRITICO IN COSMESI DI BARBARA RIGHINI www.saicosatispalmi.org


La scena capita spessissimo: entri in erboristeria, compri la crema “naturale” alla malva selvatica, torni a casa convinta di aver fatto un acquisto completamente green. Cosa che non solo contribuisce ad allegerire il pianeta di una già grave carico di inquinamenti, non solo farà del bene alla tua pelle, ma diciamocelo: è anche terribilmente di moda. Apri la confenzione tutta contenta e continui a pascerti nell'illusione, sinchè qualcuno no ti mostra la verità: gli ingredienti (INCI) doverosamente riportati sull'etichetta hanno di verde solo l'inchiostro in cui sono stampati. A questo punto hai due possibilità: continuare a comperare fidandoti di disclaimer pubblicitari, oppure addentrarti nel difficile ma appagante mondo del consumo consapevole. Che da qualche tempo no riguarda più solo cibo biologico e detersivi ecologici, ma è finalmente giunto anche alla cura e all'giene della persona. Convinti che la soluzione migliore per il pianeta ma anche per te sia la seconda,ti offriamo un aiuto per iniziare:


  1. 1. Verifica cosa consumi. Prendi i tre prodotti che utilizzi di più e controllane l'inci sul biodizionario. L'INCI, International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, non è altro che l'elenco degli ingredienti contenuti nel prodotto. Il biodizionario (www.biodizionario.it) è un motore di ricerca in cui puoi inserire un ingrediente e sapere che valutazione complessiva ha secondo il suo fondatore, esperto di formulazioni ecologiche, Fabrizio Zago. Hai trovato tanti pallini rossi? Non disperarti e vai al passo 2.

  2. 2. Don't panic! Ok, hai scoperto che quello che usi è in gran parte petrolifero. Calmati e respira. Se non è successo sinora: non ti cadrà la faccia. Ma potrebbe anche stare meglio. Così come potrebbe stare meglio il pianeta in cui anche tu vivi. Quindi cosa fare? Beh, siamo realisti e pratici: ormai l'acquisto è fatto. Ma mentre finisci di consumare il tuo shampoo e la tua crema, comincia a cercare. Cosa? Scoprilo al passo3.

  3. 3. Scegli cosmetici certificati. Il primo passo per chi non sa proprio da dove cominciare è semplice: scegliere cosmetici certificati da uno dei tanti enti che in Europa hanno sviluppato disciplinari per i cosmetici ecobio. I più importanti: Ecocert, Aiab-Icea, BDIH, da settembre 2009 riuniti Cosmos e NaTrue. I cosmetici certificati sono facilmente riconoscibili da vari bollini. Negli ultimi anni si stanno rapidamente diffondendo, così non dovrebbe essere troppo difficile per te procurarteli.

  4. 4. Comincia la sostituzione. Hai trovato cosmetici certificati? Benissimo. Allora puoi iniaziare a sostituire uno alla volta i cosmetici petrol-based con altri sicuramente più green. Potrai scoprire che immediatamente ti trovi molto meglio, ma potrebbe anche capitare di avere un duro impatto. La pelle potrebbe faticare ad abituarsi, quanto ai capelli chiunque sia passato dalle consistenze plasticose ma setose di shampoo e balsamo tradizionali a quelle meno d'impatto ma assai più salutari ecobio, sa che un periodo di bad hair day è da mettere in conto. Resisti almeno un mese. Ascolta la tua pelle. Forse non riuscirai a fare a meno di qualche prodotto tradizionale, ma se sostituirai anche solo la metà di quello che utilizzi con la sua versione a basso impatto, avrai già fatto tanto per te e per l'ambiente.

  5. 5. Decifra l'Inci. Ci siamo quasi. Hai imparato a scegliere cosmetici certificati e hai scoperto molte valide alternative a quelli che utilizzavi solitamente. Già cosi sei ad un livello di consapevolezza del consumo molto alto! Complimenti. Ma puoi fare ancora di più. Puoi imparare, con calma, ad orientarti tra i termini difficili che costituiscono l'INCI. Per esempio, puoi apprendere subito che quasi tutto ciò finisce in -one è un silicone, molecola sintetica, non biodegrabile e quindi altamente impattante sull'ambiente. Perchè la certificazione non basta? Perchè de-responsabilizza. Anche se l'UE ha lavorato per avviare ad un disciplinare comune, le certificazioni sono rimaste molte e diverse tra loro. Potresti scoprire che alcune non ammettono sostanze che altre invece approvano, per esempio. Se vuoi essere essere in grado di scegliere sul serio, se vuoi ampliare il tuo livello di consapevolezza, la cosa migliore è conoscere il più possibile. Ecco perchè leggere l'ici, anche a grandi linee, ti farà fare il salto di qualità.

Prodotti per l'igiene personale biologici,al succo d'erba d'orzo - Crema emolliente

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Crema Emolliente
  

5 PASSI VERSO IL CONSUMO CRITICO IN COSMESI DI BARBARA RIGHINI www.saicosatispalmi.org


La scena capita spessissimo: entri in erboristeria, compri la crema “naturale” alla malva selvatica, torni a casa convinta di aver fatto un acquisto completamente green. Cosa che non solo contribuisce ad allegerire il pianeta di una già grave carico di inquinamenti, non solo farà del bene alla tua pelle, ma diciamocelo: è anche terribilmente di moda. Apri la confenzione tutta contenta e continui a pascerti nell'illusione, sinchè qualcuno no ti mostra la verità: gli ingredienti (INCI) doverosamente riportati sull'etichetta hanno di verde solo l'inchiostro in cui sono stampati. A questo punto hai due possibilità: continuare a comperare fidandoti di disclaimer pubblicitari, oppure addentrarti nel difficile ma appagante mondo del consumo consapevole. Che da qualche tempo no riguarda più solo cibo biologico e detersivi ecologici, ma è finalmente giunto anche alla cura e all'giene della persona. Convinti che la soluzione migliore per il pianeta ma anche per te sia la seconda,ti offriamo un aiuto per iniziare:


  1. 1. Verifica cosa consumi. Prendi i tre prodotti che utilizzi di più e controllane l'inci sul biodizionario. L'INCI, International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, non è altro che l'elenco degli ingredienti contenuti nel prodotto. Il biodizionario (www.biodizionario.it) è un motore di ricerca in cui puoi inserire un ingrediente e sapere che valutazione complessiva ha secondo il suo fondatore, esperto di formulazioni ecologiche, Fabrizio Zago. Hai trovato tanti pallini rossi? Non disperarti e vai al passo 2.

  2. 2. Don't panic! Ok, hai scoperto che quello che usi è in gran parte petrolifero. Calmati e respira. Se non è successo sinora: non ti cadrà la faccia. Ma potrebbe anche stare meglio. Così come potrebbe stare meglio il pianeta in cui anche tu vivi. Quindi cosa fare? Beh, siamo realisti e pratici: ormai l'acquisto è fatto. Ma mentre finisci di consumare il tuo shampoo e la tua crema, comincia a cercare. Cosa? Scoprilo al passo3.

  3. 3. Scegli cosmetici certificati. Il primo passo per chi non sa proprio da dove cominciare è semplice: scegliere cosmetici certificati da uno dei tanti enti che in Europa hanno sviluppato disciplinari per i cosmetici ecobio. I più importanti: Ecocert, Aiab-Icea, BDIH, da settembre 2009 riuniti Cosmos e NaTrue. I cosmetici certificati sono facilmente riconoscibili da vari bollini. Negli ultimi anni si stanno rapidamente diffondendo, così non dovrebbe essere troppo difficile per te procurarteli.

  4. 4. Comincia la sostituzione. Hai trovato cosmetici certificati? Benissimo. Allora puoi iniaziare a sostituire uno alla volta i cosmetici petrol-based con altri sicuramente più green. Potrai scoprire che immediatamente ti trovi molto meglio, ma potrebbe anche capitare di avere un duro impatto. La pelle potrebbe faticare ad abituarsi, quanto ai capelli chiunque sia passato dalle consistenze plasticose ma setose di shampoo e balsamo tradizionali a quelle meno d'impatto ma assai più salutari ecobio, sa che un periodo di bad hair day è da mettere in conto. Resisti almeno un mese. Ascolta la tua pelle. Forse non riuscirai a fare a meno di qualche prodotto tradizionale, ma se sostituirai anche solo la metà di quello che utilizzi con la sua versione a basso impatto, avrai già fatto tanto per te e per l'ambiente.

  5. 5. Decifra l'Inci. Ci siamo quasi. Hai imparato a scegliere cosmetici certificati e hai scoperto molte valide alternative a quelli che utilizzavi solitamente. Già cosi sei ad un livello di consapevolezza del consumo molto alto! Complimenti. Ma puoi fare ancora di più. Puoi imparare, con calma, ad orientarti tra i termini difficili che costituiscono l'INCI. Per esempio, puoi apprendere subito che quasi tutto ciò finisce in -one è un silicone, molecola sintetica, non biodegrabile e quindi altamente impattante sull'ambiente. Perchè la certificazione non basta? Perchè de-responsabilizza. Anche se l'UE ha lavorato per avviare ad un disciplinare comune, le certificazioni sono rimaste molte e diverse tra loro. Potresti scoprire che alcune non ammettono sostanze che altre invece approvano, per esempio. Se vuoi essere essere in grado di scegliere sul serio, se vuoi ampliare il tuo livello di consapevolezza, la cosa migliore è conoscere il più possibile. Ecco perchè leggere l'ici, anche a grandi linee, ti farà fare il salto di qualità.

Prodotti per l'igiene personale biologici,al succo d'erba d'orzo - Olio solare

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Olio solare
  

5 PASSI VERSO IL CONSUMO CRITICO IN COSMESI DI BARBARA RIGHINI www.saicosatispalmi.org


La scena capita spessissimo: entri in erboristeria, compri la crema “naturale” alla malva selvatica, torni a casa convinta di aver fatto un acquisto completamente green. Cosa che non solo contribuisce ad allegerire il pianeta di una già grave carico di inquinamenti, non solo farà del bene alla tua pelle, ma diciamocelo: è anche terribilmente di moda. Apri la confenzione tutta contenta e continui a pascerti nell'illusione, sinchè qualcuno no ti mostra la verità: gli ingredienti (INCI) doverosamente riportati sull'etichetta hanno di verde solo l'inchiostro in cui sono stampati. A questo punto hai due possibilità: continuare a comperare fidandoti di disclaimer pubblicitari, oppure addentrarti nel difficile ma appagante mondo del consumo consapevole. Che da qualche tempo no riguarda più solo cibo biologico e detersivi ecologici, ma è finalmente giunto anche alla cura e all'giene della persona. Convinti che la soluzione migliore per il pianeta ma anche per te sia la seconda,ti offriamo un aiuto per iniziare:


  1. 1. Verifica cosa consumi. Prendi i tre prodotti che utilizzi di più e controllane l'inci sul biodizionario. L'INCI, International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, non è altro che l'elenco degli ingredienti contenuti nel prodotto. Il biodizionario (www.biodizionario.it) è un motore di ricerca in cui puoi inserire un ingrediente e sapere che valutazione complessiva ha secondo il suo fondatore, esperto di formulazioni ecologiche, Fabrizio Zago. Hai trovato tanti pallini rossi? Non disperarti e vai al passo 2.

  2. 2. Don't panic! Ok, hai scoperto che quello che usi è in gran parte petrolifero. Calmati e respira. Se non è successo sinora: non ti cadrà la faccia. Ma potrebbe anche stare meglio. Così come potrebbe stare meglio il pianeta in cui anche tu vivi. Quindi cosa fare? Beh, siamo realisti e pratici: ormai l'acquisto è fatto. Ma mentre finisci di consumare il tuo shampoo e la tua crema, comincia a cercare. Cosa? Scoprilo al passo3.

  3. 3. Scegli cosmetici certificati. Il primo passo per chi non sa proprio da dove cominciare è semplice: scegliere cosmetici certificati da uno dei tanti enti che in Europa hanno sviluppato disciplinari per i cosmetici ecobio. I più importanti: Ecocert, Aiab-Icea, BDIH, da settembre 2009 riuniti Cosmos e NaTrue. I cosmetici certificati sono facilmente riconoscibili da vari bollini. Negli ultimi anni si stanno rapidamente diffondendo, così non dovrebbe essere troppo difficile per te procurarteli.

  4. 4. Comincia la sostituzione. Hai trovato cosmetici certificati? Benissimo. Allora puoi iniaziare a sostituire uno alla volta i cosmetici petrol-based con altri sicuramente più green. Potrai scoprire che immediatamente ti trovi molto meglio, ma potrebbe anche capitare di avere un duro impatto. La pelle potrebbe faticare ad abituarsi, quanto ai capelli chiunque sia passato dalle consistenze plasticose ma setose di shampoo e balsamo tradizionali a quelle meno d'impatto ma assai più salutari ecobio, sa che un periodo di bad hair day è da mettere in conto. Resisti almeno un mese. Ascolta la tua pelle. Forse non riuscirai a fare a meno di qualche prodotto tradizionale, ma se sostituirai anche solo la metà di quello che utilizzi con la sua versione a basso impatto, avrai già fatto tanto per te e per l'ambiente.

  5. 5. Decifra l'Inci. Ci siamo quasi. Hai imparato a scegliere cosmetici certificati e hai scoperto molte valide alternative a quelli che utilizzavi solitamente. Già cosi sei ad un livello di consapevolezza del consumo molto alto! Complimenti. Ma puoi fare ancora di più. Puoi imparare, con calma, ad orientarti tra i termini difficili che costituiscono l'INCI. Per esempio, puoi apprendere subito che quasi tutto ciò finisce in -one è un silicone, molecola sintetica, non biodegrabile e quindi altamente impattante sull'ambiente. Perchè la certificazione non basta? Perchè de-responsabilizza. Anche se l'UE ha lavorato per avviare ad un disciplinare comune, le certificazioni sono rimaste molte e diverse tra loro. Potresti scoprire che alcune non ammettono sostanze che altre invece approvano, per esempio. Se vuoi essere essere in grado di scegliere sul serio, se vuoi ampliare il tuo livello di consapevolezza, la cosa migliore è conoscere il più possibile. Ecco perchè leggere l'ici, anche a grandi linee, ti farà fare il salto di qualità.

Marmellata di Prugna

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Marmellata di Prugna

Marmellata di albicocche

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Marmellata di albicocche

Marmellata di pere

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Marmellata di pere

Marmellata di pere cotogne ALMOMENTO ESAURITO

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Marmellata di pere cotogne

Marmellata Savour AL MOMENTO ESAURITO

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Marmellata Savour

Confettura di mirtilli

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Confettura di mirtilli

Confettura di lamponi

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Confettura di lamponi

Confettura di ciliegia

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Confettura di ciliegia

Confettura di mirtilli con miele AL MOMENTO ESAURITO

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Confettura di mirtilli con miele

Succo di Pera

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Succo di Pera

Succo di Prugna

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Succo di Prugna

Succo di Uva Bianca

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Succo di Uva Bianca

Succo di Mirtillo e Uva

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Succo di Mirtillo e Uva

Succo di Uva Rossa

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Succo di Uva Rossa

Succo di Susina

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Succo di Susina

Succo di Mela e Prugna AL MOMENTO ESAURITO

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Succo di Mela e Prugna

Succo di Albicocca AL MOMENTO ESAURITO

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Succo di Albicocca

Succo di Kiwi AL MOMENTO ESAURITO

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Succo di Kiwi

Succo di Uva e Fragola AL MOMENTO ESAURITO

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Succo di Uva e Fragola

Succo di Ciliegia AL MOMENTO ESAURITO

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Succo di Ciliegia

Succo di Mela AL MOMENTO ESAURITO

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Succo di Mela

Passata di pomodoro

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Passata di pomodoro

Formaggi freschi

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formaggi freschi sono prodotti da un nostro collega CASEIFICIO BOSCHETTO VECCHIO az.agr.Fucci Giacomo
ricotta  di vacca (non di siero) 7,50 euro al kg
mozzarelle 12,50 euro al kg
yogurt circa da 300 gr
     bianco 1,50 euro cadauno
     mirtillo 1,80 euro cadauno
     al caffè 1,80 euro cadauno
     alla fragola 1,80 euro cadauno
squaquerone 8,50 euro al kg

Mais da pop corn

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mais da pop corn

Pane biologico

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pane biologico pasta madre (bianco, integrale)

Farina biologica

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farina biologica macinata a pietra di grano tenero produzione propria

Frutta e verdura

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frutta e verdura fresca

Parmigiano reggiano

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parmigiano reggiano

Piadina romagnola

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piadina romagnola

Salame di maiale

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salami di maiale senza conservante (anche a lardello intero)

Carne salada di vacca romagnola

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Carne salada di vacca romagnola

Miele certificato biologico

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miele puoi trovare i seguenti tipi:
acacia da 1 kg 9,80 euro 
acacia da 0,500 kg 6,80 euro
tiglio da 1kg 8,00 euro
tiglio da 0,500kg  5,80 euro
 millefiori da 1 kg 7,00 euro
millefiore da 0,500 kg 4,80  euro
 castagno da  1 kg 8,00 euro
castagno da 0,500 kg 5,80 euro
sulla da 1 kg 8,00 euro
 sulla da 0,500 kg 5,80 euro
erba medica da 1 kg 8,00 euro
 erba medica da 0,500 kg 5,80 euro
melata da 1 kg 8,00 euro
 melata da 0,500 kg 5,80 euro
agrumi da 1 kg 9,80 euro
 agrumi da 0,500 kg 6,80 euro
 propoli   7,00 euro cadauno
 composto  con 4 elementi euro 9,50 euro

Nocciolene sgusciate

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noccioline

Noci italiane non trattate

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noci

Mandorle

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mandorle con guscio 7,00 euro al kg
mandorle senza guscio 18,00 euro al kg
mandorle pelate 26,00 euro al kg

Bresaola di vacca romagnola

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bresaola di vacca romagnola

Salami di vacca romagnola

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salame di vacca romagnola

Formaggi

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formaggi stagionati
caciotta di vacca 9,00 euro al kg
canestrato di vacca 12 euro al kg
capra 22,00 euro al kg
pecora in grotta 22,00 euro al kg

Fagioli

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fagioli di vario tipo
cicerchia
 cannellini
 borlotti
 fave (intera, spezzata)
occhio nero
 neri
lenticchie (grandi, decorticate, piccole)
piselli spezzati
miglio
lupini