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Dio alla banchina di Auschwitz

Ferdinando Crini

Dio alla banchina di Aschwitz riunisce due testi teatrali dedicati alla Shoah sia come evento civile e morale che come riflessione sul rapporto con Dio. Il primo, Frammenti dal Silenzio narra la storia di una famiglia ebrea milanese travolta dalle leggi razziali. Il secondo Actus Tragicus esplora linterrogativo irrisolto del legame tra Dio e la malvagità della sua creatura, luomo.

Presentazione del libro "Dio alla banchina di Auschwitz - Atti unici per la Shoah" Domenica 3 Febbraio alle ore 17.00 prezzo Palazzo Ferrero, Biella Piazzo Psichiatra, psicoterapeuta e direttore di Psicodramma Classico, dal 2004 Ferdinando Crini si è dedicato alla scrittura drammaturgica con continuità, scrivendo anche numerosi testi su richiesta di amici attori e registi. Domenica 3 febbraio 2019 Palazzo Ferrero ospiterà la presentazione del suo sesto libro "Dio alla banchina di Auschwitz - Atti unici per la Shoah" - E20PROGETTI Editore. Letture di brani a cura di . Cristina Colonna, Valeria Ubertino. Mirko Cherchi, Francesco Logoteta Carlo Ceccon, Gigi Mosca. Tweet

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8891012939 ISBN
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Note correnti

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Sofi Voighua

Cfr. C. Angelino, op. cit., p. 11: «Auschwitz chiama quindi in causa Dio, ma non come il folle nietzschiano per renderci nota la sua morte; la voce che si leva imperativa dal campo di morte ci obbliga in realtà a ripensare radicalmente Dio, a riconsiderare il concetto di Dio ereditato da una tradizione bimillenaria, filosofica e religiosa, e con ciò a corrispondere alla vocazione più Auschwitz, breve storia del lager “Auschwitz: il più grande campo di sterminio che il mondo abbia visto” Elie Wiesel. Quando la seconda guerra mondiale era iniziata da diversi mesi, il 27 aprile 1940 Himmler dette l’ordine di realizzare ad Auschwitz un nuovo campo di concentramento in un’area geografica giudicata strategica.

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Mattio Mazio

Dove era Dio ad Auschwitz? La domanda torna periodicamente sulla bocca – o nei pensieri – di chiunque rifletta su questi eventi. È stata riproposta recentemente in occasione del tragico crollo della scuola di S. Giuliano, nel Molise, in cui hanno perso la vita una trentina di persone, quasi tutti bambini. Voce di giudizio e di condanna delle comunità cristiane, Auschwitz è messa in discussione soprattutto per l'impianto concettuale con cui queste hanno parlato e parlano del Dio di Abramo e di Gesù: l'impianto onto-teologico, dove il discorso (logos) su Dio (theos) è avvolto e dispiegato entro la metafisica dell'essere o dell'ente (onta), la metafisica della pienezza, della totalità, dell

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Noels Schulzzi

Dove era Dio? Il discorso di Auschwitz è un libro di Benedetto XVI (Joseph Ratzinger) pubblicato da Queriniana nella collana Giornale di teologia: acquista su IBS a 6.65€! Dove era Dio ad Auschwitz? La domanda torna periodicamente sulla bocca – o nei pensieri – di chiunque rifletta su questi eventi. È stata riproposta recentemente in occasione del tragico crollo della scuola di S. Giuliano, nel Molise, in cui hanno perso la vita una trentina di persone, quasi tutti bambini.

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Jason Statham

La canzone del bambino nel vento - Francesco Guccini Della neve e del vento Io ho lavorato sulla banchina della stazione di arrivo ad Auschwitz fino all’ottobre del 1944, guardavo Josef Mengele, simile ad un attore americano, vestito sempre elegante, come ad un galà, che avvicinava ai bambini dava loro carezze e caramelle, quando vedeva due gemellini se …

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Jessica Kolhmann

“Nel necrologio parlavano del Grande Mago Nivelli. E citavano il suo numero di tatuaggio ad Auschwitz. Pensai: “O mio Dio, è lui, è proprio lui”. Il numero di Levin era A1676, il mio era A1828” ricorda Werner, che non conosceva il nome d’arte ‘Nivelli’, ribaltamento del cognome Levin. Il Dio remoto dei filosofi diviene intollerabile. Molti ebrei non possono più sottoscrivere l’idea biblica di Dio che si manifesta nella storia, il quale, dicono con Wiesel, è morto ad Auschwitz. L’idea di un Dio personale, come uno di noi detto in soldoni, è irta di difficoltà.