Il Museo di Antichità di Torino. Guida breve. Ediz. inglese.pdf

Il Museo di Antichità di Torino. Guida breve. Ediz. inglese

Brecciaroli Taborelli Luisa

Questa guida accompagna il visitatore lungo il percorso del museo concentrando lattenzione su pochi reperti veramente unici: come il Tesoro di Marengo e i Bronzi di Industria. Il nucleo originale del Museo di Antichità risale al Cinquecento, quando il duca Emanuele Filiberto di Savoia iniziò la sua collezione di antichità. Il suo successore Carlo Emanuele I la incrementò, facendone sistemare la parte più pregevole (statue e gemme) nella sua galleria darte. Molte altre opere antiche si aggiunsero nei decenni seguenti, grazie allacquisizione di importanti raccolte private e a ritrovamenti archeologici nei territori del Regno di Sardegna. Nel 1824 Carlo Felice acquistò limportante raccolta di antichità egizie del piemontese Bernardino Drovetti, console in Egitto e fortunato egittologo, che venne collocata nel palazzo dellAccademia delle Scienze. In questa sede vennero inizialmente trasferite anche le antichità greco-romane dellUniversità, segnando in tal modo la fusione delle collezioni archeologiche torinesi. Nei decenni seguenti la sezione greco-romana si incrementò in misura notevole, grazie sia ad acquisti di antichità etrusche, italiche e romane, sia soprattutto alle sempre più frequenti e fortunate scoperte archeologiche fatte in Piemonte. Nel 1940 si decise così di separare le collezioni greco-romane da quelle egizie. Il Museo di Antichità si compone oggi di tre sezioni: quella detta delle Collezioni, ospitata dal 1989 nelle serre dei Giardini Reali

I Musei Reali di Torino sono situati nel cuore della città antica e propongono un affascinante itinerario di storia, arte e natura che si snoda attraverso 55.000 mq ...

3.96 MB Dimensione del file
884221423X ISBN
Il Museo di Antichità di Torino. Guida breve. Ediz. inglese.pdf

Tecnologia

PC e Mac

Leggi l'eBook subito dopo averlo scaricato tramite "Leggi ora" nel tuo browser o con il software di lettura gratuito Adobe Digital Editions.

iOS & Android

Per tablet e smartphone: la nostra app gratuita tolino reader

eBook Reader

Scarica l'eBook direttamente sul lettore nello store www.fattorialarondine.it o trasferiscilo con il software gratuito Sony READER PER PC / Mac o Adobe Digital Editions.

Reader

Dopo la sincronizzazione automatica, apri l'eBook sul lettore o trasferiscilo manualmente sul tuo dispositivo tolino utilizzando il software gratuito Adobe Digital Editions.

Note correnti

avatar
Sofi Voighua

la Manica Nuova, con l'esposizione Archeologia a Torino e le Sale del Tesoro di Marengo; il Territorio, dedicato all'archeologia del Piemonte e alle “Mostre in ...

avatar
Mattio Mazio

3) P. Toubert, Dalla terra ai castelli. Paesaggio, agricoltura e poteri nell’Italia medievale, Torino 1995, pp. 23-98. 4) S. Pricoco, Le trasformazioni del monachesimo occidentale fra tarda antichità e alto medioevo, in Morfologia sociali e culturali in Europa fra tarda antichità e alto medioevo.

avatar
Noels Schulzzi

RISORSE BIBLIOGRAFICHE: PUBBLICITÀ, COMUNICAZIONE, ARTE E PUBBLICITÀ Bibliografia cartacea, essenziale e più recente, su pubblicità, comunicazione e uso dell'arte nella pubblicità, selezionata in base a criteri per i quali si rimanda alla pagina introduttiva. Le omissioni nascono da questa impostazione, oltre che, naturalmente, dai limiti degli estensori. 3) P. Toubert, Dalla terra ai castelli. Paesaggio, agricoltura e poteri nell’Italia medievale, Torino 1995, pp. 23-98. 4) S. Pricoco, Le trasformazioni del monachesimo occidentale fra tarda antichità e alto medioevo, in Morfologia sociali e culturali in Europa fra tarda antichità e alto medioevo.

avatar
Jason Statham

I Musei Reali di Torino sono situati nel cuore della città antica e propongono un affascinante itinerario di storia, arte e natura che si snoda attraverso 55.000 mq ...

avatar
Jessica Kolhmann

RISORSE BIBLIOGRAFICHE: PUBBLICITÀ, COMUNICAZIONE, ARTE E PUBBLICITÀ Bibliografia cartacea, essenziale e più recente, su pubblicità, comunicazione e uso dell'arte nella pubblicità, selezionata in base a criteri per i quali si rimanda alla pagina introduttiva. Le omissioni nascono da questa impostazione, oltre che, naturalmente, dai limiti degli estensori.